Mark Padun vince in quota nel Cadore ed è leader

Lug 26, 2019

L’ucraino conquista la terza tappa di AIRace al Lago di Misurina vestendo la maglia di leader. Dayer Quintana e Hermans completano il podio di giornata. Delude il belga Evenepoel che cede sull’ultima salita

Prima gli sterrati, poi le salite di alta montagna. Bisogna andar forte su tutti i terreni per aspirare alla vittoria finale della Adriatica Ionica Race 2019, anche se il numero dei candidati si è drasticamente ridotto dopo la “tappa regina” di oggi da Palmanova al Lago di Misurina, 204,6 km nel cuore delle Alpi.

Mark Padun (Bahrain Merida) ha vinto la terza tappa davanti a Dayer Quintana (Neri Sottoli Selle Italia KTM) e Ben Hermans (Israel Cycling Academy). Il talentuoso corridore ucraino ha conquistato anche la maglia di leader della Classifica Generale, con 6 secondi di vantaggio su Hermans e 10 su Jonathan Caicedo (EF-Education First). Primo degli italiani il trentino Nicola Conci (Trek-Segafredo), settimo di tappa e quinto nella graduatoria generale a 1’17” dalla leadership.

Sono molto felice, mi sono allenato molto per arrivare alla Adriatica Ionica Race in grande forma – ha detto Padun. – Penso che Hermans fosse il più forte, è quasi un miracolo che sia riuscito a vincere. Proverò a tenere la testa della classifica generale con tutte le mie forze“.

Dopo l’emozionante tappa di giovedì che la Deceuninck-Quick Step ha dominato piazzando un’eclatante tripletta sul traguardo di Grado, la corsa è ripartita con il colombiano Alvaro Hodegtitolare della maglia di leader della classifica, seppur consapevole del duro compito che lo attendeva. La fuga promossa da tre corridori dopo appena 7 km – Edward Theuns (Trek-Segafredo) con Mattia Bais e Jonathan Milan (Cycling Team Friuli) – ha accumulato un vantaggio di oltre 7 minuti ai piedi della prima salita, il Passo Rest, dove Milan è stato il primo dei tre fuggitivi a mollare.

Buon scalatore, Mattia Bais ha deciso di proseguire da solo sul Passo Pura – (11,8 km, pendenza media 7,4%) – mentre Theuns veniva ripreso dal gruppo. Ad accendere la gara è stato l’attacco di undici corridori: Mark Padun (Bahrain-Merida), Remco Evenepoel e James Knox (Deceuninck-Quick-Step), Jonathan Caicedo (EF), Winner Anacona (Movistar), Nicola Conci (Trek-Segafredo), Jan Polanc (UAE-Emirates), Daniel Muñoz (Androni-Sidermec), Matteo Badilatti e Ben Hermans (Israel Cycling Academy), Dayer Quintana (Neri Sottoli-Selle Italia-KTM).

Bais, esausto, è stato ripreso e staccato sulla salita di prima categoria di Sella Ciampigotto (11,7 km, pendenza media 7,1%), dopodiché dieci corridori sono rimasti a giocarsi la vittoria di tappa a 40 km dall’arrivo. La situazione è rimasta immutata fino a 10 km dall’arrivo quando l’attesissimo belga Remco Evenepoel ha sferrato una serie di attacchi prima di cedere sorprendentemente sulla parte più impegnativa della salita.

Padun, Hermans e Quintana sono riusciti guadagnare un lieve vantaggio ed a mantenerlo fino allo sprint conclusivo vinto dal corridore ucraino che ha portato al Team Bahrain-Merida il secondo successo in questa edizione di AIRace dopo quella di Phil Bauhaus a Mestre.

Domani, sabato 27 luglio, le salite alpine lasceranno spazio alle colline del Collio goriziano nella quarta tappa (Padola – Cormons, Monte Quarin, 204,5 Km, il via alle ore 12:05): terreno ideale per gli attaccanti ancora intenzionati a scombinare la classifica senza attendere la giornata conclusiva a Trieste. Gli highlights della quarta tappa della Adriatica Ionica Race verranno proposti in Italia alle 18 da Sky Sport Arena e dalle piattaforme web di PMG Sport e alle 22.50 su RaiSport, mentre Eurosport trasmetterà nel resto del continente europeo a partire dalle 23.30.